Pirandello e il suo teatro vivono ancora oggi attraverso nuove interpretazioni e riletture contemporanee. Nell’ambito del concorso internazionale Uno, nessuno e centomila, il Liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento ha realizzato il cortometraggio Il saltimbanco, ispirato a Sei personaggi in cerca d’autore.
Il protagonista del cortometraggio è un uomo che, ogni giorno, si reca presso la casa natale di Luigi Pirandello, un luogo carico di memoria e significati.
Lì, davanti alla pietra sepolcrale del Maestro, si trova immerso in un’atmosfera sospesa tra realtà e finzione ed ascolta personaggi che raccontano le proprie storie.

Il video, frutto del lavoro della classe III A, ha coinvolto 20 studenti sotto la guida della prof.ssa Ornella Di Fede, referente del progetto.
Quali sono stati gli aspetti più stimolanti di questa esperienza? Quale legame emerge tra il teatro pirandelliano e la realtà contemporanea? Ne parliamo proprio con la docente referente,a la prof. Di Fede.
Come è nata l’idea di realizzare Il saltimbanco e perché avete scelto di ispirarvi ai Sei personaggi in cerca d’autore?
L’idea di realizzare Il saltimbanco è nata dal titolo di una lirica di A.Palazzeschi “Il saltimbanco dell’anima mia” e da un’immagine: un quadro di Chagall. Attratti dalla figura del saltimbanco, abbiamo immaginato che metaforicamente potesse saltare da un’anima all’altra per coglierne le pieghe più nascoste. La libera ispirazione a Sei personaggi in cerca d’autore è stata consequenziale perché è piaciuta l’idea che dei personaggi possano andare a cercare ancora oggi il maestro Pirandellb a cui affidare le proprie storie.
Il protagonista del cortometraggio si muove in un luogo emblematico, la casa natale di Pirandello. Quale significato volevate attribuire a questo spazio all’interno della narrazione?
La casa natale di Pirandello rappresenta il luogo di nascita e di morte perché li si trovano le sue ceneri; dunque, lo spazio che, a nostro avviso,appartiene più di tutti al nostro caro autore.

Come hanno vissuto gli studenti questo viaggio tra teatro e cinema? Quali difficoltà e soddisfazioni hanno incontrato?
Gli studenti hanno vissuto con emozione e tanta voglia di conoscenza e desiderio di mettersi in gioco il viaggio tra teatro e cinema. A dire il vero, non ci sono state delle difficoltà perché c’è stata tanta collaborazione tra docente e studenti lavorando con pazienza e armonia.
C’è stato un momento particolare delle riprese che ricorda con più emozione?
Con grande emozione ricordo non un solo momento ma due, ovvero, la ripresa dei personaggi che vanno a cercare Pirandello a piedi nudi e la scena finale in cui vi è l’invito del protagonista a diventare saltimbanco della coscienza altrui.
Guardando il risultato finale, cosa la rende più orgogliosa di questo progetto?
Di questo progetto mi rende orgogliosa l’aver coinvolto tutti i miei studenti della III A avvicinandoli con “leggerezza”al mondo della letteratura e del teatro creando un clima di sintonia. Ringrazio,pertanto,anche voi per averci dato l’opportunità di partecipare alla vostra iniziativa.

Pensa che esperienze come questa possano avvicinare i giovani alla letteratura e al teatro?
Per i giovani il teatro di Pirandello è molto attuale e indubbiamente della sua poetica colpiscono l’avvertimento e il sentimento del contrario che possono essere considerati l’aspetto esteriore e interiore della maschera che ogni uomo si trova costretto ad indossare in alcune occasioni, anche se spesso dolorosamente.


L’illusione della verità