Pirandello visto attraverso una riflessione sul dubbio, quello che investe i sentimenti. Per elaborare il loro breve film i dieci allievi che partecipano al concorso Uno, nessuno e centomila, del Colegiul “G. Britiu” di Cluj-Napocat Romania, si sono fatti ispirare dalla novella Nel dubbio, ed è sempre affascinante riscontrare nel nostro autore di riferimento la capacità di essere oltre lo spazio e il tempo e di trattare temi eterni.
Loro sono: Tudor Ionescu (classe X C), Claudia Bizău, Sara Chira, Antonia Mureșan, Serena Olariu, Mihai Orzoi, Anamaria Pop, Vlad Pop, Kevin Rus, Raul Stan (classe XII C). Coordinati dal referente Laszlo Alexandru.
Nel dubbio di Luigi Pirandello parla di un bisogno atavico spesso inatteso. ovvero l’urgenza di avere certezza in amore. Si tratta di una richiesta lecita? Sì, ma la vita va avanti, con le sue regole e le persone non possono che accettarle. Come spesso accade Pirandello ci lascia sospesi fra ironia e amarezza, un tratto colto anche in questa rielaborazione.
A rispondere alla nostra intervista insieme a Laszlo Alexandru sono direttamente i ragazzi coinvolti. Ecco il racconto della nascita ed evoluzione del loro progetto.
Leggere Pirandello nel 2024 cosa significa?
Una meravigliosa opportunità per capire meglio come funzioni il mondo intorno a noi e quante cose nascoste si possano ritrovare nelle profondità di una personalità umana (prof. Laszlo Alexandru). «Pirandello si trasforma in uno specchio che riflette quello che l’uomo contemporaneo è condannato ad affrontare giorno per giorno, spesso mal disposto a mostrarsi per quello che è, scegliendo piuttosto di celarsi nell’immagine di un individuo ideale, difficilmente limpido e trasparente nelle relazioni con gli altri. Leggere la sua vasta creazione letteraria nel 2024 potrebbe avere molteplici significati, a seconda del contesto culturale, sociale e personale di chi lo fa. Pirandello, con la sua profonda esplorazione della complessità umana, delle identità sfuggenti e delle maschere che indossiamo nella società, rimane un autore rilevante anche nel panorama letterario contemporaneo»(Sara Chira). «Nei nostri giorni l’internet è un mezzo eccellente per accedere alla letteratura, dando alle nuove generazioni una possibilità più alta di raggiungere scrittori del passato. Considero che leggere Pirandello nel 2024 sia un tuffo nel passato che ci garantisce l’opportunità di scoprire una letteratura ormai d’altri tempi»(Kevin Rus).

Cosa ha colpito di più i ragazzi e le ragazze quando hanno approfondito lo studio delle tematiche?
«Quando ci è stato proposto dal nostro professore di partecipare al concorso, i miei compagni e io abbiamo da subito iniziato la lettura delle opere di Pirandello con lo scopo di scegliere quella che potrebbe rappresentarci in modo migliore, per iniziare il progetto in sé. Immediatamente ci siamo confrontati con una marea di tematiche diverse nel loro complesso, ma che ci hanno colpito grazie alla loro attualità e alla loro rilevanza nel mondo contemporaneo.
Abbiamo notato la complessità e le sfaccettature dei personaggi pirandelliani, che affrontano conflitti interiori profondi. Questa complessità psicologica ci è sembrata affascinante, potendoci identificare o simpatizzare con essi, mentre esploravamo le loro motivazioni, le loro paure e i loro desideri.
In più, siccome molte opere di Pirandello ruotano attorno al tema dell’identità personale e della sua natura mutevole, siamo rimasti stupefatti dalla riflessione sulle molteplici identità che una persona può assumere, sia nella vita reale che nelle sue rappresentazioni sociali.
Pirandello analizza in profondità le dinamiche sociali e culturali della sua epoca, mettendo in discussione le convenzioni sociali e le aspettative imposte dalla società. Questa critica sociale ci ha fatto riflettere sulle strutture di potere, sulle norme sociali e sui ruoli di genere, stimolando la nostra consapevolezza critica.
Esplorando poi la natura della verità e della realtà nelle sue opere e scoprendo che entrambe sono soggettive, ci ha fatto capire che ci confrontiamo con il concetto di verità nella società contemporanea, dominata dalla manipolazione mediatica e dalla narrazione digitale.
In definitiva, l’approfondimento dello studio delle tematiche pirandelliane ci ha colpito per la loro rilevanza e complessità, offrendoci spunti di riflessione su questioni fondamentali legate all’identità, alla società e alla percezione della realtà» (Sara Chira).

In che modo avete collaborato allo sviluppo del lavoro con cui state partecipando?
Il punto di partenza l’hanno offerto i ben 12 (dodici) volumi di Novelle per un anno che ho tradotto in romeno, negli ultimi anni, nella Collana di Italiano che coordino con l’Editrice Ecou Transilvan di Cluj, Romania. Gli studenti si sono divisi i libri, se li sono anche scambiati tra loro e poi è scattato il dibattito sul testo letterario più idoneo da trasporre in sceneggiatura teatrale e in breve film artistico. Mi sono accontentato di fare il moderatore tra i ragazzi e di dargli poi una mano, come direttore della fotografia e come regista apprendista. Ah, sì, ho anche prestato la mia voce a Cocò. Senza falsa modestia, sono stato il pappagallo romeno con la miglior pronuncia italiana in giro (prof. Laszlo Alexandru). «Abbiamo provato a collaborare professionalmente in modo tale da riuscire a dividerci il lavoro ugualmente. Considero che il modo in cui abbiamo compiuto il progetto ci ha aiutato a forgiare un risultato che sia al pari delle nostre massime capacità»(Kevin Rus). «Già dallo scorso anno, il nostro coordinatore di classe, il professor Laszlo, ci aveva proposto di partecipare all’edizione di quest’anno del concorso Uno, nessuno e centomila, con l’intento di realizzare un cortometraggio artistico, prendendo spunto da una delle Novelle per un anno. I miei compagni e io siamo stati a dir poco entusiasti all’idea di immedesimarci in apprendisti attori e scenografi, implicando corpo ed anima in questo progetto.
Abbiamo iniziato con il leggere i testi e scegliere quello che più ci ispirava. Abbiamo poi optato per la novella Nel dubbio, tra le tante varianti che avevamo a disposizione, poiché ci è sembrata la più fattibile, procedendo ulteriormente alla stesura della sceneggiatura del nostro film, adattando la trama e i dialoghi della novella, per includerli nel linguaggio cinematografico. Questo ha coinvolto la selezione dei momenti chiave della storia da inserire nel film e la creazione di nuovi dialoghi e sequenze per migliorare la narrazione visiva (abbiamo perfino cambiato i nomi di certi personaggi).
Inoltre abbiamo analizzato la novella di Pirandello in profondità, esaminando i temi principali, i personaggi, il contesto storico e culturale, nonché gli elementi narrativi e simbolici presenti nel testo. Quest’analisi ha fornito una base solida per la trasposizione cinematografica.
Indipendentemente dal ruolo che ciascuno di noi ha assunto e dagli ostacoli incontrati nel nostro percorso creativo, abbiamo scoperto l’importanza della collaborazione con gli altri membri del gruppo, condividendo idee e opinioni e lavorando insieme per raggiungere gli obiettivi del progetto cinematografico»(Sara Chira).
4 ) Secondo voi, qual è l’arricchimento principale che riesce a donare la letteratura di Pirandello?
«Attraverso le sue opere, il celebre scrittore siciliano invita i lettori a esplorare le domande fondamentali legate all’identità, alla verità, alla realtà e alla condizione esistenziale dell’essere umano. Ciò comporta spunti di riflessione profonda sulla vita e sul mondo che ci circonda.
Inoltre Pirandello è noto per la sua abilità nel creare personaggi vividi e complessi, i quali rappresentano una vasta gamma di prospettive e personalità. Questa ricchezza di personaggi consente di esplorare le numerose intrecciature dell’individualità di ciascuno di noi e di sviluppare una maggiore empatia e comprensione nei confronti degli altri.
Oltre a ciò, l’opera di Pirandello offre anche un’analisi critica della società e della cultura del suo tempo, mettendo in discussione le norme sociali, le convenzioni e le istituzioni. Grazie a questo è possibile esaminare il contesto in cui vivono i suoi protagonisti e interrogarsi sulle strutture di potere e sulle ingiustizie presenti nella nostra civiltà.
In sintesi, l’arricchimento principale che la letteratura di Pirandello dona è la possibilità di esplorare in profondità la complessità umana, di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e del mondo circostante, e di stimolare la riflessione critica su questioni esistenziali e sociali fondamentali, poiché rimane attuale e contemporaneo tramite il linguaggio e i temi affrontati»(Sara Chira).


Agrigento, riflessi di Luce di Luna