Un accessorio che diventa racconto, materia che si trasforma in pensiero, eleganza che dialoga con la letteratura.
Nasce così il foulard Uno, Nessuno e Centomila, ideato dal designer siciliano Carmelo Nicotra per il brand Scocca Papillon Made in Italy e realizzato appositamente per il Concorso internazionale dedicato a Luigi Pirandello.
Il foulard, in tessuto georgette e nelle dimensioni di 60×140 cm, è attraversato da una scritta calligrafica che riporta uno degli aforismi più intensi del romanzo “Uno, nessuno e centomila”: una riflessione sull’identità, sulla sua continua trasformazione e sulla molteplicità dell’essere.
L’esclusivo accessorio è stato donato ad Agrigento alle componenti della Giuria del Concorso 2026, suscitando entusiasmo e una piacevole sorpresa per l’originalità del progetto e per il raffinato incontro tra moda e cultura. Un gesto simbolico che ha trasformato il foulard in una testimonianza concreta del dialogo tra creatività contemporanea e pensiero pirandelliano.
Abbiamo chiesto a Carmelo Nicotra di raccontare la nascita di questo lavoro.

Come è nata l’idea di trasformare un pensiero pirandelliano in un accessorio di design?
«Mi interessava creare un oggetto che non fosse soltanto bello da indossare, ma capace di trasmettere un significato. Pirandello continua a parlarci perché affronta temi universali e contemporanei, primo fra tutti quello dell’identità. Ho immaginato il foulard come una superficie narrativa, quasi una pagina in movimento, dove la scrittura diventa elemento visivo e simbolico.»
Quale valore ha avuto il legame con il Concorso Uno, Nessuno e Centomila?
«È stato un dialogo naturale. Il Concorso rappresenta un luogo di incontro tra linguaggi, culture e sensibilità diverse, proprio nello spirito pirandelliano della pluralità dei punti di vista. Realizzare questo foulard ha significato entrare in quel percorso culturale con uno strumento differente: il design.»

Moda e letteratura possono davvero parlarsi oggi?
«Assolutamente sì. La moda non è soltanto estetica, ma racconto, identità, memoria. La letteratura offre contenuti profondi e immagini potenti che possono essere reinterpretate attraverso il design contemporaneo. Quando questi mondi si incontrano nasce qualcosa che resta, perché unisce emozione e pensiero.»
Sul foulard campeggia una delle riflessioni più celebri di Luigi Pirandello:
“Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.”
Parole che attraversano il tempo e che, in questo progetto, diventano gesto creativo, materia e stile.




Dalla Nigeria una rilettura contemporanea di Pirandello