Grazie al lavoro presentato al concorso Uno, nessuno e centomila, dall’Istituto Comprensivo Agrigento Centro avremo occasione di conoscere da vicino Viola, una ragazza di questi giorni.
Oltre la Maschera – Sola contro tutti, è un video rielaborato da dodici alunni e alunne della 3 B plesso Pirandello, che mostra la nostra protagonista in lotta contro difficoltà e senso di inadeguatezza.
Viola è una ragazza talentuosa, appassionata di canto, questa dote le è valsa una borsa di studio che le permette di frequentare il secondo anno di un prestigioso Liceo privato, avverte però il peso delle differenze: perché le sue compagne di classe appartengono all’alta borghesia romana, hanno famiglie influenti alle spalle, mentre lei vive da sola con un padre alcolista, incapace di sostenerla nelle sua spirazioni.
Ed è così che Viola inizia a disconoscere la sua vita reale, la quotidianità la ferisce e comincia a immaginarsi sui social, con una nuova identità da futura popstar.
Senza fare spoiler, come si dice adesso, questa trasposizione modernissima prende le mosse dalla novella di Pirandello La Carriola per puntare l’attenzione sul mondo della rete web, dei profili social e su quel periodo della vita, l’adolescenza, dove si è fragili e potenti allo stesso tempo e serve scoprire in fretta il valore di se stessi.
Abbiamo chiesto alle referenti, le professoresse Gabriella Casuccio e Roberta Costantino, di raccontarci le origini di questo video, dove Pirandello diventa un punto di partenza da cui intraprendere un’indagine sulle nuove generazioni.

Roberta Costantino
Cosa significa leggere Pirandello nel 2024?
L’analisi pirandelliana dell’animo umano è universale, senza tempo, né confini. Anche nella nostra società in cui i social network sono parte integrante della nostra vita, il messaggio di Pirandello ha un valore profondo per i nostri giovani studenti che, nella formazione della loro personalità, sono fortemente condizionati da ciò che desiderano “apparire”.
Il personaggio di Viola ideato dai nostri ragazzi adatta ad un contesto contemporaneo, appunto quello dei social media, i temi cardine del pensiero di Pirandello: la maschera, il contrasto tra essere e apparire, la vita come teatro e finzione.

Non a caso utilizziamo il temine “personaggio” in riferimento alla figura della protagonista, un’adolescente alla ricerca della sua identità, completamente esposta al giudizio in rete, dove ha la necessità di apparire come realmente non è, pur di ricevere l’approvazione dei pari: ricca, famosa, vincente. Ma Viola è in effetti una ragazza come tante; ed è così che la sua personalità si sdoppia, vivendo un conflitto, tragico e insanabile, tra la sua realtà che sente come deprivata e il sogno di diventare una star.
Cosa ha colpito di più i ragazzi e le ragazze quando hanno approfondito lo studio delle tematiche?
La scoperta dell’interiorità, la possibilità che ha la nostra personalità di sdoppiarsi, la metafora della maschera pirandelliana e della vita come teatro, il contrasto tra vita e forma, concetti che, opportunamente proposti a degli studenti di tredici anni, hanno stimolato riflessioni e la loro creatività nell’elaborazione del testo teatrale.

In che modo avete collaborato allo sviluppo del lavoro cui state partecipando?
Il punto di partenza è stato la lettura in classe del romanzo Uno, nessuno e centomila e della novella La carriola; ma anche le numerose attività riguardanti la nuova modalità di socializzazione in rete o il cyberbullismo, sono tutte tematiche da cui i nostri ragazzi hanno tratto ispirazione per l’ideazione del loro testo, che non soltanto mette in luce le delicate e problematiche relazioni proprie dell’adolescenza, ma che, nella sua tragicità, denuncia i rischi delle pericolose dinamiche che possono gravitare intorno al mondo dei social.
Vi aspettate di guardare Agrigento con occhi diversi dopo questa esperienza?
Pensare che Pirandello abbia tratto ispirazione dalla nostra città e sia così tanto apprezzato e amato in tutto il mondo ovviamente ci inorgoglisce. Ogni personaggio pirandelliano ci insegna sempre qualcosa di fondamentale, ossia quanto sia importante l’analisi interiore e la consapevolezza dei propri desideri. Agrigento come paradigma dei disagi dell’umanità.


Celebrare arte e scrittura: ecco i premi in palio