Sarà il Maestro Ottavio Cappellani a condurre i laboratori del prossimo 15 aprile 2026, alle ore 9.30, al Teatro Pirandello di Agrigento. Un appuntamento atteso che si inserisce nel solco delle attività formative dedicate alla scrittura, al teatro e alla riflessione contemporanea sui linguaggi della scena.
Scrittore, drammaturgo e intellettuale tra i più originali del panorama siciliano, Cappellani porterà in aula la sua esperienza poliedrica, maturata tra narrativa, teatro, cinema e impegno culturale.

Una biografia tra letteratura, teatro e sperimentazione
Proveniente da un’antica famiglia siciliana, i Cappellani di Pirainito, esordisce nel 1998 con La morale del cavallo, un dialogo teologico con la postfazione di Manlio Sgalambro.
Il primo grande successo arriva nel 2004 con il romanzo Chi è Lou Sciortino?, tradotto in ventisei paesi e pubblicato negli Stati Uniti con il titolo Who is Lou Sciortino? (Farrar, Straus & Giroux, 2007), incluso tra i quaranta titoli più significativi dell’anno nella rassegna Reading The World.
Nel 2006 pubblica Sicilian Tragedi per Mondadori, cui segue la traduzione americana Sicilian Tragedee (2008), recensita sul New York Times dallo scrittore David Leavitt. Nel 2009 torna al personaggio di Lou Sciortino con Chi ha incastrato Lou Sciortino?, prequel del romanzo d’esordio.
Parallelamente alla narrativa, Cappellani sviluppa un’intensa attività teatrale: nel 2010 il Teatro Stabile di Catania produce l’adattamento scenico di Sicilian Tragedi, da lui stesso curato, con la regia di Guglielmo Ferro.
Negli stessi anni amplia il suo raggio d’azione occupandosi anche di urbanistica e scrivendo per il cinema: nel 2011 firma soggetto e sceneggiatura del cortometraggio My Name is Sid, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sempre nel 2011 pubblica il romanzo L’isola prigione e ottiene dal Ministero per i Beni Culturali il riconoscimento di Interesse Culturale Nazionale per la sceneggiatura FB, ambientata nel mondo dei social.
Tra il 2012 e il 2013 si muove tra provocazione e sperimentazione, con l’e-book Cinquanta sfumature di minchia, il Manifesto per le città alla fine del mondo e il romanzo Sull’Etna non uccidono mai nessuno.
Negli anni successivi consolida il suo stile ironico e graffiante: nel 2017 pubblica Sicilian Comedi, presentato anche a Pordenonelegge, che nel 2018 diventa uno spettacolo teatrale. Nel 2019 esce La Sicilia spiegata agli eschimesi. E a tutti gli altri, da cui nasce un fortunato spettacolo di stand-up comedy.
Nel 2024 pubblica per Aboca Edizioni Il carrubo e l’unità di misura del diamante, entrato nella terna finalista del Premio Campiello Natura.

Tra formazione e nuovi progetti
Negli ultimi anni Cappellani ha intensificato il suo impegno nella formazione: nel 2025 ha tenuto il Corso di Drammaturgia di Base al Teatro Stabile di Catania.
Nel 2026 ha curato la traduzione e l’adattamento di R.U.R. di Karel Čapek, prodotto dal Teatro Stabile di Catania con la regia di Cinzia Maccagnano.
Firma inoltre la rubrica satirica Sicilian Comedi sul quotidiano La Sicilia e collabora con il magazine MOW. È tra i protagonisti del Pirandello Fringe Festival, dove conduce laboratori di drammaturgia in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, il Teatro Stabile di Catania e il Polo Universitario UNIPA.
Un laboratorio tra scrittura e visione
Il laboratorio del 15 aprile rappresenta un’occasione preziosa per studenti e partecipanti: un incontro diretto con uno degli autori più originali della scena contemporanea, capace di coniugare tradizione e sperimentazione, ironia e profondità, parola scritta e azione teatrale.
Un momento di formazione che si annuncia denso di stimoli, nel segno di una drammaturgia viva, capace di interrogare il presente e di aprire nuovi sguardi sul racconto.


Le patenti per essere liberi