L’Istituto porta il nome del nume tutelare del concorso Uno, nessuno e centomila, e con lui condivide anche la provenienza dal territorio agrigentino, stiamo parlando dell’IISS Pirandello di Bivona.
Gli autori e le autrici di questa personale rielaborazione in forma di corto teatrale della novella Un matrimonio ideale sono Claudio Cancelliere, Ginevra Lo Bue, Vincenzo Mercadante, Angelo Parla, Francesco Piazza, delle classi V A e V B Alberghiero, IV A Odontotecnico e IV A Manutenzione e Assistenza Tecnica.
Il testo apre a nuove considerazioni sul concetto di matrimonio e mette in scena il tema, caro a Pirandello, del contrasto tra apparenza e realtà, inoltre punta l’attenzione sul rispetto per la diversità.
Come funziona e quanto arricchisce un rapporto d’amore creato fra persone molto distanti, purché fondato sul rispetto reciproco?
Abbiamo chiesto alla professoressa Adelina Reina, referente del progetto con la professoressa Anna Maria Petruzzelli, di spiegarci meglio come nasce questo lavoro e come i ragazzi hanno collaborato fra loro per la realizzazione.

Leggere Pirandello nel 2024, cosa significa?
Pirandello è stato un grande filosofo, il suo pensiero ha carattere universale, quindi è attuale in ogni luogo e in ogni tempo. Pertanto nel 2024 può ancora dare risposte di carattere esistenziale, aiutandoci a vivere in una società di apparenze, attraverso le vie di fuga che lui ci suggerisce. Naturalmente dal punto di vista estetico continua pure ad essere esempio di grande genialità nelle forme espressive in tutti i generi offerti dalle sue opere.
Cosa ha colpito di più i ragazzi e le ragazze quando hanno approfondito lo studio delle tematiche?
Sono stati colpiti, appunto, dall’attualità, delle tematiche. Il titolo e il contenuto del testo proposto, in una società dove purtroppo spesso si parla di violenza sulle donne e di femminicidio, offre un messaggio positivo e di speranza sulla possibilità che possa esistere amore all’interno di una coppia, e far valere la diversità come strumento di unione, frutto di equilibrio e compensazione delle differenze.
In che modo avete collaborato allo sviluppo del lavoro con cui state partecipando?
Le responsabili del progetto sono state da guida agli alunni , lasciando loro nella più totale autonomia, e intervenendo laddove si reputava farlo dal lato educativo e didattico. Nella messinscena si sono date indicazioni riguardanti, recitazione, scenografia, costumi, regia, soprattutto per coloro che si sono trovati a vivere per la prima volta questa esperienza che ricordiamo arricchisce anche dal lato umano.

Secondo voi, qual è l’arricchimento principale che riesce a donare la letteratura di Pirandello?
Come detto, l’arricchimento principale sta nelle tematiche da lui affrontate di grande attualità e l’insegnamento nella cura e genialità del lato estetico.
Vi aspettate di guardare Agrigento con occhi diversi dopo questa esperienza?
MI permetto di dire che per guardare Agrigento con occhi diversi non solo è importante ricordare che ha dato i natali al grande Pirandello, il quale lui stesso dichiarò che nella creazione di tanti personaggi si è ispirato alla caratteristica e mentalità del popolo siciliano, ma è anche importante godere del paesaggio offerto dalla Valle dei templi.


Liceo Empedocle di Agrigento: Pirandello come specchio della condizione esistenziale