Luigi Pirandello torna nella sua Agrigento, il suo pensiero e la sua mente sono vive e continuano a calcare il palcoscenico.
Oggi, 9 maggio 2024, quarto e ultimo appuntamento del concorso internazionale Uno, nessuno e centomila: il giorno delle emozioni, con qualche lacrima di gioia e molti arrivederci.
Quello in cui ragazzi e ragazze hanno ricevuto premi e menzioni, hanno sentito il calore degli applausi e l’importanza di “nutrire i propri sogni” come sottolineato dalla presidente della manifestazione, Anna Maria Scicolone.
Si conclude un’edizione densa di incontri e scambi, abbiamo assistito a qualcosa di prezioso: scuole provenienti da vari luoghi del mondo si sono messe alla prova, da un punto di vista culturale e umano, hanno preso aerei, treni, pullman per arrivare al teatro Pirandello, superare la paura del palcoscenico e far rivivere un grande della letteratura, questo rito che si ripete è una vera conquista di cui siamo orgogliosi.
Come solo i giovani sanno fare, i ragazzi si sono raccontati con grazia e ironia, senza risparmiarsi. Sappiamo che per molti di loro quest’esperienza sarà più di un ricordo da portare nel cuore, forse segnerà l’inizio di una nuova passione, per l’arte, per il teatro, per l’opportunità di esprimersi. Per noi è una grande privilegio averli ospitati. Pirandello, da qualche parte, sarà stato seduto in platea a guardarli felice di vederli lì.
Grazie a chi ha partecipato, agli studenti e le studentesse, i docenti, a chi ha lavorato dietro le quinte, al teatro Pirandello, alla letteratura che non muore mai.
Ci rivedremo il prossimo anno, con Agrigento Capitale della cultura 2025. A presto



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