Luigi Pirandello continua a essere una voce attuale, capace di parlare al presente con la forza delle sue storie e dei suoi personaggi.
È quello che dimostra il lavoro teatrale “Oltre il buio, viaggio verso la rinascita”, nato nel Liceo Scientifico “R. Politi” di Agrigento.
Un’opera che prende spunto dalla novella “Il treno ha fischiato”, trasformandola in un viaggio di consapevolezza, una riflessione sul risveglio interiore e sulla possibilità di reinventarsi.
L’autrice dell’elaborato, Giorgia Tararà, con la guida della prof. Valentina Mattaliano, ha dato vita a un testo teatrale in due atti, dove il protagonista, Belluca, affronta il peso della sua esistenza in un percorso simbolico tra memoria, colpa e rinascita.
Ma come è nato questo lavoro? Quali sono state le sfide nell’adattare Pirandello al linguaggio teatrale? Lo abbiamo chiesto alla prof. Mattaliano e all’autrice.

Prof.ssa Mattaliano, come è nata l’idea di trasformare “Il treno ha fischiato” in un’opera teatrale?
L’idea di trasformare “Il treno ha fischiato” in un’opera teatrale è nata nell’ambito di un’attività laboratoriale di scrittura finalizzata ad esplorare la straordinaria attualità di Pirandello. La novella ci è sembrata un terreno fertile per un’indagine teatrale. L’alunna ha pensato di assumere Il personaggio di Belluca a simbolo universale della condizione umana. In un’epoca come la nostra, segnata da incertezza e precarietà, la sua storia risuona con particolare forza.Il titolo “Oltre il buio, viaggio verso la rinascita” riflette proprio questo percorso di trasformazione. Ispirandoci alla visione pirandelliana abbiamo voluto raccontare una storia di speranza, resilienza e di capacità di reinventarsi.
Giorgia, quali sono stati i passaggi più complessi nella scrittura del testo? Hai trovato difficoltà nel rendere il linguaggio pirandelliano accessibile al pubblico di oggi?
I passaggi più complessi, nella formulazione del testo, sono stati quelli della descrizione del trapasso da una fase della vita di Belluca ad un’altra. La sfida più ardua quella di rappresentare lo stato d’animo di Belluca, il suo sentirsi intrappolato nella monotonia della vita, mantenendo e rendendo accessibile al pubblico di oggi l’essenza della poetica e del linguaggio pirandelliani.
Il tema della “rinascita” è centrale in questo adattamento. In che modo il viaggio interiore di Belluca può essere attuale per gli studenti di oggi?
La rinascita di Belluca simboleggia la riscoperta di sé e il desiderio di liberarsi dalle catene della routine e dall’alienazione. Questi temi sono estremamente attuali: infatti i giovani di oggi, sono spesso schiacciati dalle aspettative personali e della famiglia di appartenenza, con conseguenti scelte sbagliate. Il treno rappresenta l’occasione di riprendere in mano la propria vita e trovare un significato autentico.

Nella sua opera Pirandello mette spesso in discussione l’identità e la percezione della realtà. Avete lavorato su questo aspetto nell’adattamento teatrale?
L’adattamento teatrale si concentra proprio sul tema dell’identità e della percezione della realtà, utilizzando il treno come metafora del viaggio interiore e delle diverse fasi della vita di Belluca. La figura del demonio e il confronto con se stesso riflettono la lotta tra ciò che si è e ciò che si vuole essere, attraversola ricerca della propria identità. Infatti essa cambia in modo progressivo: Belluca bambino, spensierato e felice; adolescente, che comincia a prendere consapevolezza di sé; adulto, che consapevole della realtà in cui vive, intrappolato nelle convenzioni sociali, schiaffeggia la moglie in un impeto di ira.
C’è stata una scena o un passaggio della storia che vi ha colpito particolarmente e che ritenete fondamentale per il messaggio che volevate trasmettere?
La scena dello schiaffo e quella dell’incontro con il demonio sono particolarmente significative e di impatto: rappresentano il culmine della crisi di Belluca, in cui si confronta con le sue colpe e prende coscienza della sua vita priva di significato. In entrambe le scene, nasce in lui il bisogno di liberarsi da tutte le trappole, aprendo la strada alla rinascita.

Dopo questa esperienza, come pensate che il teatro possa avvicinare i giovani alla letteratura pirandelliana
Il teatro ha la capacità di rendere vivi i conflitti interiori e le riflessioni esistenziali presenti nell’opera di Pirandello. Attraverso una messa in scena coinvolgente, i giovani, rispecchiandosi, possono percepire più da vicino l’attualità dei temi trattati, come il senso di smarrimento e la ricerca di libertà, riscoprendo così il valore della letteratura e riuscendo a comprendere quale potrebbe essere strada da percorrere.


Dal buio dell’infamia al chiarore della luna